Tante persone inviano sentite richieste d’aiuto, esprimendo l’accorato desiderio di potersi finalmente liberare da un amore malato.
E posso dire con profondo rammarico che per la maggior parte si tratta di donne.
Sono tante le storie che ogni giorno mi raccontate, ma gli stessi copioni, e tutte accomunate da un triste comune denominatore, accettare l’inaccettabile.
Non mi riferisco necessariamente a maltrattamenti fisici. Quando parlo di inaccettabile mi riferisco all'assenza di rispetto, sul quale si passa sopra con totale non curanza pur di non guardare in faccia la realtà, e non rimanere sole. Peccato che se in una storia viene a mancare questo, manca proprio tutto. Mancano le fondamenta che sorreggono tutta la struttura, destinata quindi prima o poi inevitabilmente a sgretolarsi. C’è da dire che può capitare ad ognuno di noi di cadere nell'intricata rete di un amore malato. Non è qualcosa né di difficile nè raro. Il motivo è semplice, la fuori sono molte le personalità narcisistiche e manipolatorie, e sono anche molte le personalità insicure. Quando queste due tipologie di personalità si incontrano, iniziano una danza estremamente pericolosa e coinvolgente. Entrambe hanno bisogno fondamentalmente l’una dell’altra. La parte narcisistica necessita di controllare, e divenire il burattinaio che tira le fila del proprio spettacolo. La parte insicura di avere qualcuno vicino che lo protegga e gli dia validazione ad ogni costo. E per tanto seppur controllante meglio assieme a qualcuno piuttosto che soli .Nelle relazioni non sane, sono due gli elementi principali che contribuiscono in breve tempo a mandare completamente in tilt il nostro sistema, e fanno si che si instauri una vera e propria dipendenza affettiva : l’ambivalenza e il provare emozioni molto intense, siano esse positive o negative. Quando l’altro ha ripetuti comportamenti non chiari, dice prima si poi no, per poi cambiare nuovamente le carte in tavola. “Mi lascia, mi prende, scappa, poi torna super innamorato, mi dice cose belle poi brutte …”
In poco tempo il gioco è fatto e sarò completamente in balia dell’ambivalenza dell’altro e di questi picchi emotivi. Il nostro sistema quando è nella totale incertezza reiterata e nell'ambivalenza, smette completamente di funzionare. E ci si abitua ben presto anche ai picchi emotivi e si finisce col pensare che questa sia la normalità. La normalità invece non è fatta da picchi emotivi, ma da costanza, coerenza e linearità.
Una persona che può offrirci un amore sano sarà costante, coerente, lineare nei comportamenti, nel modo di parlare e di porsi con noi. E tutto questo ci darà quella sensazione di serenità che una storia sana dovrebbe offrirci.
